L’ha comunicato l’Agenzia delle entrate con una circolare emanata il 21 aprile scorso in risposta a dei quesiti presentati da alcuni CAF (Centri assistenza fiscale). I docenti di ruolo e non di ruolo (anche quelli con incarico annuale) delle scuole di ogni ordine e grado potranno detrarre dalle tasse tutte gli importi relativi all’aggiornamento e la formazione professionale.
Spese, quindi, sostenute per l’acquisto di libri, abbonamenti a riviste specializzate, computer e materiale informatico, software didattici. E’ detraibile anche la quota d’iscrizione a corsi di aggiornamento e formazione e a master universitari, con le relative spese di vitto e alloggio, se prevedono una frequenza presso sedi diverse da quella di residenza abituale.
Ma attenzione, solo fino ad un massimo di 500 euro e nell’ordine del 19%!
Nella circolare è specificato che gli interessati hanno l’obbligo di accludere una semplice dichiarazione firmata in cui è autocertificato il proprio ruolo di docente e il collegamento tra i beni e i servizi acquistati e la professione esercitata. Naturalmente le spese sostenute dovranno essere documentate con fattura o ricevuta fiscale in cui si evince in modo chiaro la tipologia del materiale o del servizio comprato.