"Il mio obiettivo consiste nel lavorare affinché l'importanza del leggere le favole ai bambini diventi parte della pratica pediatrica così come lo è informare i genitori in merito alle vaccinazion", aveva detto qualche anno fa Zuckerman.
Secondo gli studiosi le storielle serali, possibilmente illustrate, andrebbero lette a voce alta e interagendo coi bambini, offrendo così stimoli sensoriali visivi, uditivi, tattili e cinetici.
Ma affinchè vengano stimolate le capacità mnemoniche, linguistiche e motorie l'incontro con i libri deve avvenire in età precoce, come si legge nell'articolo dedicato allo studio americano pubblicato sul giornale Archives of Disease in Childhood.
In pratica i bambini imparerebbero a conoscere e amare il libro poichè lo hanno condiviso con le persone che amavano e che li amava. In questo modo, secondo gli esperti, i libri diventano non solo strumenti di conoscenza, ma anche mezzi di evocazione di esperienze emotive e affettive.