La tv educa?

Alcuni sostengono che la tv ha unificato l’Italia (per quanto riguarda la lingua), altri invece affermano che è un potente mezzo di persuasione che ha uniformato le nostre abitudini e influenzato le nostre scelte.

Una cosa è certa: la televisione è presente nella vita di un bambino fin dalla nascita e influenza i suoi comportamenti:

a)     sono molti i bambini che portano a scuola oggetti il cui acquisto è stato suggerito dalla televisione tramite la pubblicità, i cui messaggi sono abilmente inseriti nei programmi da loro preferiti;

b)     ogni giorno in classe gli alunni ripetono frasi (spesso volgari) sentite alla televisione e imitano i comportamenti dei loro personaggi preferiti.

Questo elettrodomestico fa senz'altro parte dell'ambiente di bambini e  adolescenti, che amano passare il loro tempo davanti al piccolo schermo.

Come dice Karl Popper:

“Cattiva maestra televisione ha avuto grande fortuna e suscitato un lungo e appassionato dibattito ancor oggi attuale”

Lunghe ricerche, sondaggi e dibattiti sono stati aperti da vari psicologi, sull’uso cattivo o meno della televisione. L’effetto nocivo, sempre sospettato, ha avuto conferma: uno studio sponsorizzato dall’American Medical Association durato sei mesi, ha preso come modello due scuole medie in California e ha potuto provare che i bambini che guardano molta tv sono più aggressivi, più maleducati e antisociali di quelli che ne guardano poca. Per di più, chi sta a poltrire davanti la tv diventa anche più grasso.

Riguardo a questo i medici consigliano di non restare troppo seduto in poltrona a fissare lo schermo di una tv, ma di guardarla con moderazione.

Per dare un contributo alla famiglia nella gestione della TV in modo che i bambini non diventino teledipendenti, ma acquisiscano una "mente critica", ecco DIECI CONSIGLI (da assumere con buon senso) tratti dal N. 13 della rivista SCUOLA ITALIANA MODERNA, 15 marzo 2003:

 

  1. Utilizzare il videoregistratore per regolare il consumo televisivo. Tale accorgimento da un lato consente il controllo sui contenuti e dall’altro impedisce il bombardamento pubblicitario. Inoltre, la videoregistrazione permette di differire la visione negli orari più adatti nella giornata del bambino.

 

  1. Scegliere i programmi, non lasciarsi scegliere. È importante educarsi alla scelta. L’attenzione va posta non solo a «cosa dice» la TV, ma anche a «come parla»: si può vedere un programma per divertimento, per cultura, per relax... l’importante è sapere cosa si sta guardando e perché, avere consapevolezza nelle nostre scelte.
  2. Educare al gusto i piccoli (ma non solo); Non si potrà capire l’estetica di un cartone animato se si guardano solo quelli di uno stesso genere. Vale allora forse la pena di diversificare l’offerta mediale, per imparare a riconoscere il bel cartone animato da quello di qualità scadente.
  3. Evitare la TV il mattino presto, prima della scuola: tra le poche certezze della ricerca c’è che si registra un deciso calo di attenzione nelle prime ore in classe nei soggetti che fanno colazione o si alzano con la TV già accesa.
  4. Limitare la TV accesa durante i pasti: Se è vero che in molte  situazioni il pranzo e la cena costituiscono gli unici momenti significativi per la condivisione quotidiana della famiglia e allora è meglio che il televisore sia spento, ci possono anche essere casi in cui i tempi sono più rilassati e forse il telegiornale può accompagnare il pasto, soprattutto se diventa occasione di scambio e confronto tra genitori e figli su eventi di cronaca.
  5. Non lasciare i bambini soli davanti alla TV troppo di frequente. Spesso i bambini hanno la necessità di commentare ciò che vedono e non capiscono, che magari li stupisce o li spaventa. L’adulto può aiutare a comprendere meglio ciò che è trasmesso.
  6. Non privare della TV come castigo, perché è un ottimo modo per darle un’importanza che non merita: piuttosto è meglio usarla in maniera cosciente e responsabile.
  7. Evitare la TV in camera dei bambini; non è un oggetto così utile e che un minore possa e debba gestire in solitudine.
  8. Attenzione alle norme igieniche. Una TV guardata «male», cioè troppo ravvicinata, arricchita da merendine e dolcetti vari, a notte fonda o al mattino presto, può provocare mal di testa, bruciore agli occhi, tendenza all’obesità, problemi alla colonna vertebrale, difficoltà di concentrazione, disturbi al sonno.
  9. Scegliere con i bambini i programmi da vedere tutti insieme. Si può anche pensare di utilizzare programmi televisivi visti dai bambini come stimolo per attività che li coinvolgano direttamente, così da evitare il rischio di un atteggiamento troppo passivo davanti al mezzo.

 

Ecco, questi semplici consigli aiutano a guardare la tv senza avere alcun problema.

Daniela Contino classe II F

 

Dopo gli esiti positivi della scorsa edizione anche quest’anno il Progetto è stato proposto, però, con valenza ecologica. L’iniziativa, infatti, vuole promuovere la sensibilizzazione dei giovani alle tematiche ambientali, facendo acquisire loro competenze e conoscenze traducibili in nuove capacità comportamentali più consapevoli e responsabili. Significa avere davanti un nuovo progetto di uomo, aperto alle esigenze del mondo del futuro, un uomo capace di rispettare ed amare la natura, di accogliere e sperimentare il valore della bellezza del creato di cui l’uomo ha bisogno insieme alla verità e alla giustizia e di vivere da cittadino attivo e responsabile per contribuire alla costruzione di un mondo unito e sano. La scuola, pertanto, si è avvalsa della preziosa ed efficace collaborazione della  ditta di Catania “Dusty”, che ha messo a disposizione dei contenitori, al fine di abituare la scolaresca alla raccolta differenziata della carta e una bicicletta da sorteggiare durante la manifestazione finale. A tal proposito un ringraziamento particolare va alla responsabile Dott.ssa Daniela Alchirafi che in modo solerte ha lavorato con i discenti di scuola primaria e secondaria di primo grado spiegando loro, in maniera molto semplice e coinvolgente, come effettuare la raccolta differenziata ed infine ha affidato loro la realizzazione di un lavoro con materiale riciclato. I lavori realizzati dagli alunni saranno inseriti nel sito della scuola ed esposti presso il Palanitta di Catania in occasione della manifestazione finale il 30/05/08 alle ore 9. La manifestazione conclusiva prevede la collaborazione con il gruppo animazione “Snack”, Sport meet, nonché la presenza di vari Presidi, di don Piero Sapienza, di Antonio Presti, rappresentante dell’Associazione Fiumara d’Arte e di altri esponenti di varie istituzioni catanesi.

LA REDAZIONE

 

 

Una giornata a Buscemi e a Palazzolo Acreiede

Giorno 21 Aprile, la nostra scuola ha organizzato una gita molto istruttiva per tutti gli alunni dell’istituto presso Siracusa, Buscemi e Palazzolo Acreide.

Buscemi è un piccolo paese dell’altipiano ibleo situato a 761 m s.l.m. Abbarbicato su una collina, circondato dalle testimonianze dell’antica Akrai, di Casmene e dalla necropoli di Pantalica.

Le radici storiche di Buscemi affondano della protostoria; risale al periodo bizantino il formarsi di un vasto agglomerato trogloditico sul versante dov’è situato l’odierno abitato. Il processo di ricostruzione dopo il terremoto del 1693, segna l’inizio della Buscemi contemporanea con i notevoli esempi di architettura barocca religiosa e civile.

La guida che ci ha condotti per le vie di Buscemi, ci ha mostrato diverse abitazioni, come la casa del Massaro: è una tipica abitazione della classe contadina, composta da quattro vani:l’ingresso, dove si trovano attrezzi da lavoro, la cucina, un piano in muratura dove sono esposti diversi utensili da cucina, la stanza da lavorazione nella tessitura popolare, segue poi la camera da letto, con la culla sospesa al soffitto.

 

 

Appena 12 mq è lo spazio interno della casa del bracciante, abitata fino agli anni ’60 da sei persone. Il pavimento è di roccia naturale. In un angolo vi è una piccola cucina (a tannura).

Sopra il letto vi è un soppalco, (u sularu) che veniva utilizzato come magazzino e luogo dove dormivano le figlie.

Ci hanno mostrato anche diverse botteghe, come quella del fabbro, rimasta attiva fino alla fine del secolo scorso. Tutto è rimasto così come fu lasciato dall’artigiano.

La bottega del falegname risultato del recupero degli attrezzi di una bottega di Palazzolo Acreide.

La bottega del calzolaio è stata resa museo dopo la morte del proprietario. Nella bottega sono esposti i pochi attrezzi di lavoro del conciabrocche e alcuni oggetti riparati da lui.

La bottega del calderaio, contiene diversi utensili e attrezzi da lavoro appartenenti a una bottega di Vizzini. L’ultima delle tante botteghe, dove, fino a qualche anno fa, si consumavano i gesti di un antico lavoro svolto sostanzialmente con l’aiuto del martello e del fuoco.

Abbiamo visitato anche Palazzolo Acreide, ritrova in provincia di Siracusa, un luogo al centro di numerosi itinerari turistici della Sicilia sud-orientale. Il paese è a forma triangolare con accessi principali agli angoli.

 

 

 

La Valle dell’Anapo attraversata dall’omonimo fiume, costituisce una delle più elevate sintesi dei valori ambientali. In questa era dove è ricchissima la flora e la fauna, sorge Pantalica, la più grande necropoli del Mediterraneo, con le sue 5.000 tombe a grotticelle artificiali. La scoperta di tale area è dovuta alle tante ricerche di Paolo Orsi. La veduta della necropoli, delimitata dalle due grandi cave lungo le quali scorrono i fiumi Anapo e Calcinara, risulta di particolare suggestione.

Cari lettori vi abbiamo illustrato la bellissima giornata che abbiamo trascorso con gioia. E’ stata un esperienza molto istruttiva.

 Daniela Contino—Elisa Russo II F

 

 

 

 

 

a cura di MICHAEL CASTORINA

 

 

 

 

INGREDIENTI:

zucca gialla (senza scorza), 250 gr.
farina bianca, 100 gr.
uovo, 1
sale e pepe, q.b.
burro, 50 gr.

ricotta affumicata, 50 gr.
salvia, 3 foglie

 

 

 

 


Cuocere al vapore la zucca già pulita.
Frullatela e fate freddare.
Amalgamateci l'uovo.
Aggiungete la farina.
Rimestate bene.
Portate ad ebollizione l'acqua per la cottura.
Tuffateci degli gnocchetti ricavati dall'impasto.
Scolateli con un mestolo forato non appena tornano a galla.
Disponeteli nel piatto di portata.
Insaporite con burro fuso e salvia.
Condite con ricotta grattugiata e se vi fa piacere il solito peperoncino rosso buon appetito.

 

 

INGREDIENTI:

500 gr di pasta di 3pane lievitata;
400gr di pomodoro;
150gr di caciocavallo a fettine;
60 gr di pecorino grattugiato;
50 gr di pangrattato;
6 acciughe;
50 gr di cipolla;
prezzemolo;
origano;
il succo di 1 limone;
Olio d'oliva;
sale e, se piace, peperoncino rosso.

 


Lavorare la pasta lievitata con il pecorino grattugiato, il succo di 1 limone, mezza tazzina d'olio d'oliva, sale e peperoncino. Fare una pagnotta e farla riposare per circa 1 ora coprendola con una coperta di lana.
Soffriggere intanto la cipolla affettata, aggiungere il prezzemolo,i pomodori, tagliati a pezzetti e nettati dalla pelle e dai semi, poco sale e al caso peperoncino.
Stendere la pasta in una teglia umettata d'olio.
A parte aggiungere nell'intingolo preparato la metà delle acciughe diliscate e delle fettine di caciocavallo.
Cospargete la pasta messa nella teglia con metà di questo intingolo.
Mettere in forno caldo.
A parte imbiondire in un tegame il pangrattato con un po' d'olio: ritirare la teglia dal forno dopo mezz'ora e irrorarla dell'intingolo e del caciocavallo rimasti, aggiungere i pezzetti d'acciuga, il pangrattato, l'origano e rimettere in forno.

 

INGREDIENTI:

300 gr di polpa di manzo tritata,
mezzo chilo di polpa di manzo in unica fetta,
mollica di pane,
latte e 2 uova,
pecorino grattugiato,
prezzemolo,
una cipolla,
2 uova sode,
100 gr di salame a pezzetti,
caciocavallo a dadini,
strutto (burro),
un po' di vino rosso,
una cucchiaiata di salsa di pomodoro,
sale e peperoncino rosso macinato.


Amalgamare insieme la polpa di manzo tritata con la mollica di pane intrisa nel latte e strizzata, le uova intere, un po' di pecorino, sale e peperoncino.
Distendere sul tavolo la grossa fetta di polpa di manzo e cospargerla di sale.
Stendervi il composto sopra descritto poi le uova sode a fette, il salame e il caciocavallo.
Arrotolare su se stessa la carne e legarla con dello spago.
Rosolare con lo strutto la cipolla in un tegame e unirvi la carne rivoltandola spesso.
Condire con sale e peperoncino e bagnare con un po' di vino rosso,continuare la cottura e servire affettato con il sugo di cottura.

Note: questa ricetta in dialetto si chiama "Purpittuni alla siciliana".

 

“A. MUSCO”: LA SCUOLA GIUSTA PER ME!

Cari lettori,

mi chiamo Alessandro, ho 11 anni e abito a Librino da quattro anni e mi trovo molto bene. Il primo anno che sono venuto ad abitare qui frequentavo ancora la scuola a Tremestieri e poi mi sono iscritto presso l’Istituto Comprensivo “A. Musco”. Vi vorrei parlare di questo Istituto e dell’impressione che ho avuto la prima volta che ci sono entrato. Appena finita la seconda elementare a Tremestieri, io e mia mamma abbiamo cercato la scuola che avrei dovuto frequentare e la prima scuola che abbiamo visitato è stata questa.  Subito dopo che sono entrato ho capito che questa scuola era fatta per me!

 

La scuola l’ho vista subito accogliente, grande, molto colorata e con una fantastica palestra; le persone sono state subito gentili e cortesi con me e mia mamma e così mi sono iscritto in terza elementare. Lì ho conosciuto due maestre eccezionali, gentili e affettuose, però se le facevo arrabbiare erano guai! I compagni erano buoni e sempre pronti a darmi una mano e così dopo qualche giorno mi sono sentito subito a mio agio. In quinta ho partecipato a dei laboratori fantastici, come il Trinity e il teatro.

La quinta elementare, però, è stato un anno triste per me perché significava la fine di una fase della mia vita molto importante che mi costringeva a lasciare  le mie maestre e l’inizio di un’avventura tutta nuova. Quando sono andato in prima media ero molto dispiaciuto perché dei miei compagni di scuola elementare c’era solo la mia migliore amica e altri tre ragazzi. Ma subito mi sono tranquillizzato perché ho conosciuto tanti bravi compagni e delle professoresse eccezionali. L’istituto Comprensivo “A. Musco” è la scuola che preferisco e che non vorrei mai cambiare e a tutti i ragazzi che si trasferiscono a Catania consiglio loro di iscriversi qui.

Alessandro Musumeci I D

 

S.O.S cani a rischio!

 

a cura di Melania Scuderi e Federica Fazzio III E

Siamo due alunne dell’Istituto Comprensivo “A. Musco” del Villaggio Zia Lisa, viviamo in questo quartiere da quando siamo nate. Da molti anni nel nostro quartiere ci sono dei cani randagi e molte persone che li accudiscono, dandogli da mangiare quotidianamente. Ad esempio spesso e volentieri vediamo dai nostri balconi delle persone anziane, ma anche dei giovani, che portano del cibo ai cani della zona o addirittura che li puliscono e li curano. E abbiamo notato, con molto piacere, che questi cani quando vedono queste persone scodinzolano la coda e abbaiano dalla felicità.

Ma purtroppo ci sono dei ragazzi che li maltrattano. Ad esempio, molto tempo fa nel nostro quartiere c’è stata una cagna che ha partorito e pochi giorni dopo i suoi cuccioli sono stati maltrattati e uccisi… Proprio l’altro giorno c’è capitato di assistere ad una scena molto brutta… un ragazzo ha inseguito un cane con un bastone e quando l’ha raggiunto gli ha dato delle bastonate molto forti, il povero cane piangeva e abbaiava in modo squillante tanto che le persone del palazzo si sono affacciate dai balconi per vedere cosa stesse succedendo e hanno cacciato i ragazzi difendendo quelle povere creature … Oppure un’altra scena simile è stata quando un gruppo di ragazzi voleva bruciare un cane, ma per fortuna delle persone se ne sono accorte e così hanno fatto scappare quei ragazzi crudeli.

 

 

Purtroppo episodi del genere nel nostro quartiere sono sempre più frequenti e questo non è giusto. Noi speriamo che tutti i ragazzi del quartiere possano imparare ad amare gli animali, in particolare il cane che è fedele all’uomo (non lo dimentichiamo!), affinché si possa vivere in un ambiente con animali più sereni.

 

 

a cura di Elisa Russo II F

IL MAMMO DEI GATTI

AUTORE:

BRUNO CONCINA

 

Siamo a Venezia. Iniziano le vacanze. Per Mario si profila l'ennesima estate di solitudine. A causa della sua obesità, nessuno vuole giocare con lui e tutti lo deridono: palla di lardo, ciccione, valanga, sacco di letame... Ma quella che sta per cominciare sarà per Mario un 'estate diversa. Sarà l'estate della Banda degli Eroi e delle loro incursioni nelle calli, ma soprattutto sarà l'estate del misterioso Mammo dei gatti che gli cambierà la vita.

 

 

LA BUSSOLA D'ORO

 

AUTORE:

PULLMAN PHILIP

 

Lyra vive al Jordan College di Oxford. Ma il mondo di Lyra è ben diverso dal nostro. Oltre l'Oceano c'è l'America, ma lo stato più importante di quel continente si chiama Nuova Francia; giganteschi orsi corazzati regnano sull'Artico; lo studio della natura viene chiamato "teologia sperimentale". E soprattutto ogni essere umano ha il suo daimon: un compagno, una parte di sé, di sesso opposto al proprio, grazie al quale nessuno deve temere la solitudine. Ma questo mondo sta per attraversare un periodo critico...  

 

LOVE LESSON

 

AUTORE:

JACQUELINE WILSON

 

Due sorelle, Prue e Grace, sono state educate in casa da un padre incredibilmente chiuso e rigido. Consapevoli di essere diverse dalle altre ragazze, le due sognano quello che è assolutamente normale per degli adolescenti (come comprare vestiti nuovi invece di mettere quelli smessi dalla madre, o mangiare un hamburger da McDonald's), ma che il padre vieta loro categoricamente. Quando, in seguito a un colpo apoplettico, questi è costretto in ospedale, per le due sorelle comincia una nuova vita: la madre le iscrive a scuola. Prue è libera. Libera di andare a scuola come tutte le altre ragazze della sua età, libera di tentare - con difficoltà - di farsi degli amici, libera di uscire di casa. E soprattutto, libera di innamorarsi. Ma quali sono i limiti alla libertà di una ragazza di quattordici anni, soprattutto quando si innamora - ricambiata - del suo professore di Arte? Una delicata, difficile storia d'amore proibito narrata con leggerezza e umorismo: del resto, chi non si è mai innamorato almeno una volta della persona sbagliata nel momento sbagliato? Età di lettura: da 14 anni.

 

a cura di GAIA INDELICATO - GIOVANNA CARUSO CLASSE V B

Barzellette e Colmi…

 

 

Fratelli Gemelli…

Ci sono 2 fratelli gemelli: Natalino & Pasqualino,se Natalino è nato a Natale quando è nato Pasqualino?!?!?

Risposta:Tutte due a Natale perché sono GEMELLI !!!  J

 

 

Ti perdono

Mario e Gigio sono al bar…

Gigio chiede:Mario scusa se te lo dico,ma tu mi devi 10.000 €.

Mario risponde: Ti perdono non preoccuparti!

 

Cosa fa un gatto  in edicola?

Aspetta che arriva “Topolino”

 

Lui- Sai, amore la mattina non faccio colazione.

Lei- E perché?

Lui- Perché penso a te!...Sai amore a pranzo non mangio.

Lei- E perché?

Lui- Perché penso a te!...Sai amore la sera non faccio cena…

Lei- E perché?

Lui- Perché penso a te!...Sai la notte non dormo amore…

Lei- Perché pensi a me!!!

Lui- No! Perché ho una fame da lupi!!!

 

Pierino,perché salti come un matto dopo aver bevuto lo sciroppo per la tosse?

“Perché mi sono dimenticato di agitarlo prima!”

 

Il colonnello al generale: - Come vanno le operazioni?   Abbastanza bene,ho solo sbagliato 2 divisioni!

 

Qual è l’animale più tagliente?  Il lama!

 

Qual è il colmo per l’uomo più coraggioso del mondo?  Essere campione di  Fifa 2002.

 

Qual è il colmo per un tennista? Ridere sempre alle battute!

 

Cosa fa un chicco di caffè sotto la doccia? Si Lavazza. E perché si Lavazza? Per diventare Splendid!

 

Qual è il colmo per un fotografo?  Avere una famiglia poco sviluppata!

 

Qual è il colmo per un astronauta??  Essere lunatico!!!

 

Perché la luna è pallida??  Perché fa le nottate