L’EVOLUZIONE DELL’UOMO  

LA

PREISTORIA 

vista

dagli alunni della scuola primaria 

classe III sez D

del plesso Via dell'Agave  

anno scolastico 2008-09

 

 

AUSTRALOPITECO:

Per milioni di anni i nostri progenitori, ancora molto simili alle scimmie, vissero solo nelle savane africane.

 

HOMO ERECTUS: 

si distingueva dagli altri ominidi 

per la sua posizione bene eretta.

Gli uomini primitivi dormivano all’aperto

o si rifugiavano nelle caverne. 

Quando erano in viaggio dormivano 

addirittura sugli alberi.

 

HOMO ABILIS:  

è in grado di costruirsi una vasta gamma di utensili in pietra.

Per procurarsi il cibo iniziò a cacciare e a pescare.

 

HOMO SAPIENS: 

Il suo sviluppo culturale portò ad un miglioramento delle condizioni di vita.

Pian piano impararono  a costruire capanne di legno e foglie o anche di ossa e pelli di animali. 

Ogni capanna, di forma ovale, era lunga fino a 15 metri con pareti formate da pelli tese su rami conficcati nel terreno e appoggiati a dei massi: al centro delle capanne c'era un focolare riparato dai venti tramite un muretto di pietra. Sul pavimento sono stati ritrovati resti di animali cacciati e di alghe che forse servivano come giaciglio.

Gli uomini primitivi inizialmente abbandonavano i defunti dove capitava. Presto, però, cominciarono a proteggere i morti dagli animali feroci coprendoli con le pietre e costruendo delle tombe.

Sulle pareti delle caverne l’uomo primitivo  disegnava scene di caccia. 

Faceva delle pitture, oppure graffiava con dei  punteruoli la roccia (graffiti).

 

Una grande conquista del Paleolitico fu la scoperta del fuoco. Essi  impararono ad accenderlo.

Il fuoco servì per riscaldarsi, per illuminare le grotte, scacciare gli animali feroci e cucinare i cibi.

HOMO SAPIENS SAPIENS:  

Possedeva un linguaggio abbastanza complesso, ed era dotato di un’intelligenza di gran lunga superiore a qualsiasi essere che l’abbia preceduto.  Solo quando ebbe acquisito una certa abilità tecnica, egli poté costruire le palafitte

Con la scoperta del fuoco, incominciarono a lavorare i metalli che divennero preziosi specie per costruire le armi

La necessità di lavorarli a lungo portò ad un’ulteriore suddivisione del lavoro:

Artigiani:

vivono in città non producono alimenti

Contadini:

mantengono la città ma ottengono strumenti migliori

Mercanti:

riforniscono del necessario le 2 categorie

Guerrieri:

nuova classe sociale legata all’uso delle nuove armi

Amministratori:

la guida di una città era ora molto più complessa

 

 Per tutta la preistoria la popolazione fu scarsa e c’era molto spazio a disposizione.

L’uomo, però, preferì unirsi ai suoi simili

PER

 

    Organizzare le battute di caccia

  Allevare i figli

    Dividere i compiti

 

Sorsero i primi accampamenti

L’allevamento è una conseguenza evolutiva della caccia 

I primi animali avevano lo scopo di ripulire il villaggio dai rifiuti organici

In seguito vennero allevati per…

Riserva alimentare

Pelli, latte e lana

Concime

Traino

Le conseguenze furono migliori condizioni di vita

 

Per difendersi dal freddo, l'uomo si copriva in modo rudimentale con le pelli degli animali che faceva asciugare, dopo averle ben distese, negli essiccatoi orizzontali e verticali.

 

Dopo l’ultima glaciazione il clima divenne mite e piovoso

•Nacquero così spontaneamente nuove specie di piante (orzo, grano, riso,..)

•Nel Neolitico le donne, seguendo le fasi di germogliazione di un seme, elaborarono le prime tecniche agrarie

 

L'uomo sentì la necessità di costruire nuovi utensili e strumenti: furono intagliati nella pietra e nel legno mortai e pestelli per triturare i chicchi secchi, furono costruite falci per tagliare le spighe inserendo piccole lame di selce in una mandibola di animale oppure in un legno ricurvo.

L’ominide da cacciatore diventa allevatore semi-nomade e con il passare del tempo  diventa un abile agricoltore.

Con la fondazione delle prime città e con l’invenzione della scrittura 

 

è finita la Preistoria

ed inizia

  la Storia …..