ECCO IL LICEO PER LA “CITTA’ SATELLITE”, POTREBBE GIA’ OSPITARE 400 STUDENTI

di Damiano Scala    da"La Sicilia"

Finalmente Librino potrebbe avere la sua prima scuola superiore. Finalmente si potrà colmare questa profonda lacuna che un quartiere di quasi 80.000 abitanti si porta dietro da quasi quarant'anni. Tanti ragazzi non saranno più costretti ad "emigrare" nelle altre parti della città, perchè il liceo potranno averlo a due passi da casa. Naturalmente il condizionale è d'obbligo, visto che non c'è nulla di ufficiale, ma i presupposti ci sono tutti: «Stiamo valutando questa scelta importante - afferma l'assessore comunale alle Politiche scolastiche Sebastiano Arcidiacono - con la Provincia stiamo dialogando in tal senso per trovare un accordo. Questa struttura sarebbe un grande "polmone" d'istruzione e legalità in un quartiere troppe volte accostato sommariamente ed esclusivamente al palazzo di cemento».
Ieri Arcidiacono con l'assessore provinciale al Patrimonio Vincenzo Oliva, accompagnati dall'ingegnere all'Edilizia scolastica Salvo Marra e dall'architetto Matteo Zapparata, hanno effettuato un sopralluogo nel primo "stralcio" dell'immobile appena completato. Una struttura con quindici aule e tre laboratori completa di cucina, sala mensa e uffici per i professori. La scuola, nel suo insieme, sarà composta da un altro stralcio uguale a quello ultimato e da un "corpo centrale" dove sono previsti gli ingressi. Attualmente può ospitare circa 350-400 alunni. Cifra questa, destinata ad aumentare quando anche il secondo corpo di fabbrica sarà finito entro i prossimi tre anni. L'istituto è stato dotato di un ampio cortile esterno da utilizzare per impiantare i campetti di pallavolo e di calcio.
«La scuola non ha una palestra propria - afferma Marra - ma gli alunni potranno utilizzare l'impianto comunale che dista da qui poche decine di metri». Per evitare furti ed atti vandalici, tutti gli infissi sono stati rinforzati con ferro antisfondamento ed è stato impiantato un sistema di antifurto perimetrale. Inoltre, per scoraggiare gli eventuali ladri di oro rosso, sono stati adottati particolari accorgimenti impiantistici che prevedono l'utilizzo di "pozzetti" in cemento sigillati e il posizionamento delle condutture per i cavi dell'illuminazione a quasi due metri di profondità. Il costo di questa seconda fase di lavori si aggira intorno ai quattro milioni di euro, a cui si vanno ad aggiungere i tre milioni già spesi. «E' un'opera di cui non possiamo che essere fieri - conclude Arcidiacono - domani (oggi, ndr) sottoporrò il mio progetto della scuola superiore di Librino anche ai sindacati di categoria per avere anche le loro valutazioni».