ASSOCIAZIONE NAZIONALE DIRIGENTI SCOLASTICI SEZIONE PROVINCIALE DI CATANIA

 

Catania, 11.09.2008

 

AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

AL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

AL MINISTRO

AL PRESIDENTE DEL SENATO AL PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

AGLI ORGANI DI STAMPA

 

OGGETTO: Appello-denuncia contro il "maestro unico" nella scuola primaria. I DIRIGENTI SCOLASTICI DELLA PROVINCIA DI CATANIA

 

Riuniti in data 11.09.2008 in Assemblea, convocata dall'Associazione presso la scuola primaria "Pizzigoni" di Catania, al fine di discutere sugli effetti delle "Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università" emanate con il D.L. 1.9.2008 n. 137 (G.U. n 204 dell'1.9.08),

OSSERVATO che le criticità rilevate nel sistema scuola in ordine ai deludenti risultati conseguiti dagli alunni non riguardano la scuola primaria alla quale, tra l'altro, è riconosciuta un'indiscussa efficienza delle scelte organizzative mediante le quali si realizzano pratiche didattiche innovative efficaci, rese possibili dalla "distribuzione" delle diversificate competenze dei docenti;

RILEVATO che tali condizioni, consolidatesi con l'entrata in vigore della L. 148/90 sono state sperimentate in un lungo arco di tempo contrassegnato, prima, da sperimentazioni autorizzate e, poi, da una triennale "sperimentazione assistita" che ha registrato la partecipazione della quasi totalità delle istituzioni scolastiche italiane;

RITENUTO OPPORTUNO precisare che le pratiche didattiche fondate sul valido principio del "lavoro di squadra", rese possibili sin dall'entrata in vigore della L. 517/77 e consolidatesi efficacemente con la riforma dei "moduli", sono destinate a rimanere nei confini di un'autonomia scolastica che esprime i suoi fondamenti proprio mediante le libere scelte organizzative e didattiche (oltre che di sperimentazione);

GIUDICATA imprudente la decisione di ricondurre la responsabilità formativa dell'alunno di scuola primaria ad una sola figura che, per quanto valida e poliedrica, difficilmente potrà sopperire alla varietà di interventi specialistici che la scuola primaria sta assicurando: informatica, inglese, attività artistico-espressive, ecc.,

ESPRIMONO

II più deciso e convinto dissenso nei confronti dell'ingiusto provvedimento che, qualora fosse confermato, sarebbe sicuramente destinato ad incidere negativamente sulla qualità del servizio che la scuola primaria attualmente assicura.

DENUNCIANO

L'iniquità della disposizione in quanto gli obiettivi di contenimento di cui all'Art. 64 della Legge 6.8.2008 n. 133 sarebbero posti esclusivamente a carico delle scuole primarie dell'Italia centro-meridionale, considerato che le scuole del nord, prevalentemente organizzate a "tempo pieno", non sarebbero minimamente intaccate dal provvedimento.

CHIEDONO

Che nel corso dell'iter di conversione in Legge del D.L. n. 137, venga riconsiderata la decisione, mediante una diversa logica basata sulla dotazione di un organico funzionale che, pur mirante al contenimento della spesa, garantisca alle scuole il costituzionale esercizio dell'autonomia funzionale, nell'ambito di una più equa distribuzione a livello nazionale dei "sacrifici" richiesti.

 

Documento approvato all'unanimità dei presenti.