Il nostro corpo, perché sia sempre in forma, ha bisogno di essere rifornito in continuazione di cibo. L’alimentazione, però, deve essere equilibrata: ciò vuol dire che è necessario mangiare un po’ di tutto senza esagerare e in maniera proporzionata alle esigenze del corpo. Tale quantità non è uguale per tutti, ma cambia a seconda dell’età, dell’attività svolta, del clima…
Se l’energia fornita è scarsa, il corpo dimagrisce, vengono a mancare le forze, si diventa deboli e facilmente soggetti a malattie; se è troppa, l’organismo l’accumula sotto forma di grasso, che causa,con il tempo, danni al cuore, ai polmoni, alle ossa…
Le calorie fornite dagli alimenti al nostro organismo sono il “carburante” necessario al suo funzionamento perché ci forniscono l’energia necessaria alla vita.
Ma quante sono le calorie che dobbiamo introdurre?
Dipende dall’età, dal sesso, dal tipo di vita (sedentaria,o attiva,o sportiva) dal tipo di lavoro (un operaio e un muratore bruciano molte più calorie di uno studente!). Si calcola che i ragazzi di 12/13 anni abbiano bisogno di 2000/2300 calorie al giorno. A queste bisogna aggiungere calorie supplementari se si fa attività fisica. I nutrienti che forniscono le calorie sono le proteine (si trovano soprattutto in: latte, uova, carni, legumi), i carboidrati (pasta, pane, patate, legumi),i grassi (grassi e oli animali vegetali). Le vitamine e i sali minerali sono indispensabili,ma non forniscono calorie.
Gli studi sulla nutrizione hanno constatato che il benessere del nostro organismo dipende dalla quantità e qualità degli alimenti, e dalla regolarità con cui assumiamo il cibo. A colazione bisogna ingerire il 25% del nostro fabbisogno giornaliero. A pranzo occorre ingerire il 40%. A cena occorre ingerire il restante 35%. A metà mattina e a metà pomeriggio si può mangiare una leggera merenda: un frutto o un succo di frutta o un pezzetto di cioccolato o qualche biscotto.
Mangiare fuori pasto è sconsigliato: lo stomaco e l’intestino sono costretti a lavorare sempre e a produrre succhi gastrici per digerire il cibo che arriva; inoltre si introducono calorie in più che non servono all’organismo, che affaticano i nostri organi interni, che si trasformano in depositi di grasso. La noia e l’insoddisfazione sono spesso cause di cattive abitudini alimentari. Mangiamo non per reale bisogno ma perché non sappiamo cosa fare,perché siamo inquieti o malinconici e ci consoliamo con il cibo perché trascorriamo passivamente molto tempo alla televisione, perché siamo golosi e abbiamo cose buone a portata di mano. Non controlliamo quanto cibo ingurgitiamo e spesso non ce lo ricordiamo neppure, ma, a causa di queste abitudini, molti italiani sono in soprappeso e devono ricorre alla dieta.
E’ importante però prestare attenzione a questa parola!
La parola dieta viene usata perlopiù nel significato di ridurre o eliminare certi cibi per problemi di salute o per dimagrire.
Ma la parola dieta ha anche il significato di regole dell’alimentazione, modo di alimentarsi. Se dico “sto facendo una dieta dimagrante per perdere qualche chilo e allora ho eliminato i dolci”, significa che non ingerisco alimenti o bevande che contengano zuccheri.
Se dico “la mia dieta alimentare è molto varia”, significa che seguo la regola di alternare nella giornata e nella settimana cibi diversi. La dieta terapeutica è la dieta imposta dal medico per eliminare sostanze che danneggiano gravemente la salute (ad esempio gli zuccheri per chi soffre di diabete) o quella consigliata dal dietologo per dimagrire in modo equilibrato. Per sentirsi più in forma, non bisogna seguire la dieta “ miracolosa”, suggerita da qualche amico o letta su di un giornale: si rischia di eliminare sostanze indispensabili al nostro benessere.
DI BELLA VALENTINA - BRUNO FRANCESCA (SCUOLA ELEMENTARE CLASSE V A)