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Io e l'adolescenza |
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Da piccola ho sempre immaginato, come è giusto che sia, di immedesimarmi nel ruolo della mamma o anche del papà, come se questo comportamento potesse in un certo modo essere il mio ideale di genitore, una specie di invettiva contro la loro eccessiva severità, infatti, quando mi sgridavano e non capivo l’importanza del loro essere così protettivi o così “severi”, mi veniva in mente di dire: “Caspita, ma per quale motivo non posso fare questo?” oppure : “Io se fossi al loro posto non avrei reagito così!”. Ora invece è diverso perché tutto quello che non era chiaro una volta, ora l’ho capito: capisco quando sbaglio, capisco il rimorso di dire loro una bugia, capisco anche le mancate soddisfazioni che potevano rendere più felici loro e più felice me, non che queste non ci siano mai state, ma lo so che non erano abbastanza, la scuola per esempio non basta a rendermi felice, ci sono altre attività in cui so di non aver dato il massimo, perché non l’ho cercato; ma adesso, adesso che sono più grande, matura e con quel minimo di responsabilità in più, voglio rimediare. Ora ovviamente sono uscita dal periodo dell’infanzia, per entrarne in un altro molto particolare della mia vita nella quale c’è “smarrimento”, c’è bisogno di avere qualcuno al mio fianco che mi sostenga nelle scelte più importanti e una persona con la quale sfogarsi e confidarsi, possibilmente più grande, una persona che abbia più esperienza e che sia consapevole. È vero che ho bisogno di tutto ciò, ma se vi devo dire una cosa io non ho paura di questo periodo della mia vita, anche perché come ci sono passati tutti, ce la posso fare anch’io e per seguire una strada corretta, devo sicuramente seguire gli insegnamenti che i miei genitori mi hanno dato. Tutti parlano dell’adolescenza come una specie di “nuovo Medioevo”, ma io non credo sia così. Secondo me questo periodo è uno dei più belli perché è l’inizio della conoscenza, l’inizio di una nuova vita, di qualcosa di molto speciale, dove si abbatte la figura del bambino per trovarne una completamente nuova, quella di un ragazzo e in futuro di un adulto maturo e responsabile, capace di fare scelte ragionevoli durante la propria vita. Per quanto riguarda me, io noto la giusta libertà, la giusta protezione e la giusta alterazione da parte dei miei genitori, perché come tutti i ragazzi, naturalmente non sono il tipo di persona buona e obbediente che tutti i genitori si aspettano, anche perché se fosse così, da un lato si annullerebbe il loro ruolo e ognuno andrebbe per la sua strada. Perciò sono contenta di essere così, di essere semplicemente me stessa, sempre e comunque!ELENA MARIA DE GIORGI 3L SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “DANTE ALIGHIERI” CASAMASSIMA (BA)
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| Postato il Thursday, 02 December 2010 ore 23:16:50 CET di s-catalano |
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