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Disabilità e semeiotica relazionale |
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Anonymous Scrive "La semeiotica relazionale è la scienza che cerca di ghermire i segnali proiettati dai soggetti, in chiave sistemico-relazionale, tenendo conto della reciprocità comunicativa, affettiva ed emozionale che s’intercala nello spazio di vita dell’individuo.
La prima tavola tassonomica, in materia di disabilità, che attribuisce ragguardevole valore ai fattori ambientali, è l'ICIDH 2. Siffatta classificazione riscontra l'importanza di diagnosticare, per poi valutare, l'integrazione di dati eziologici con elementi ambientali. Nella recente suddivisione, si anticipa, pertanto, un modello collettivo della disabilità.
L' ICIDH 2, al fine di classificare l'handicap, fa rimando, finanche, al livello di compartecipazione del soggetto con l'ambiente, sia esso familiare sia esso scolastico; identificando, finanche, il tipo di ecosistema, con potenziali sbarramenti psicologici ed eventuali demiurghi agevolanti, che ravvisano,così, la qualità dell'integrazione scolastica, offrendo al soggetto disabile, la possibilità di prendervi parte.
Simile regolamento, rintraccia la prassi nella semeiotica relazionale, che prevede in un asse specifico, la valutazione della condotta psicosociale. Si identificano, in conseguenza di ciò, le unità familiari e/o scolastiche, con le quali i soggetti, affetti da patologie, devono armonizzare, in conformità a variabili impedenti e/o favorenti. Da ciò, si arguisce l'importanza di realizzare spazi, in cui governi un clima sociale positivo.
In tal senso, si traduce in pratica il concetto di semeiotica relazionale, quale sapere scientifico, che presume la fuoruscita da un protagonismo sregolato, con il proposito di spingersi, in un ottica pragmatico-funzionalista, centrata, sia sull'agire umano tangibile sia sull'accomodamento di quest'ultimo con le costellazioni antropologiche.
La semeiotica relazionale si manifesta come una prospettiva molto più ampia, che enfatizza il consolidamento di capacità del soggetto disabile;competenze che si forgiano, proprio, nell'interazione tra persone e ambiente.
La semeiotica relazionale, si contraddistingue sia per l'interesse rivolto alle persone, osservate attentamente, nel contesto dei loro ambienti e sistemi di vita; sia per l'utilizzazione e/o inutilizzazione di cognizioni apprese, in funzione di una metamorfosi, diretta a potenziare la qualità di vita e il benessere psicofisico delle persone con minorazione.
Questo dà a intendere la possibilità di dare in omaggio ai soggetti diversamente abili, lo sviluppo del loro registro comportamentale ,eludendo stereotipie, amplificando, in questo modo, l' impellenza per una qualità dell' integrazione, tanto resa nota dalla Legge 104/92.
a cura di dott.ssa MARIA ANNA FORMISANO
DA:www.orizzonte scuola.it"
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| Postato il Sunday, 26 April 2009 ore 23:20:58 CEST di s-catalano |
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